25 marzo 2021

Stitichezza: cause, sintomi e rimedi!

Partiamo dal presupposto che la stipsi è un sintomo e non una malattia! L'associazione medica di gastroenterologi, l’American College of Gastroenterology, definisce la stipsi come “defecazione non soddisfacente, caratterizzata da evacuazioni non frequenti e/o dal passaggio difficoltoso delle feci per almeno 3 mesi”. Si parla di stipsi o stitichezza quando la defecazione viene ritenuta insufficiente, ossia quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:

  • ridotta frequenza di evacuazione (inferiore alle 2-3 volte la settimana);
  • dolori addominali, meteorismo e gonfiore;
  • eliminazione di feci eccessivamente disidratate e/o di scarso volume;
  • presenza di feci dure, caprine o nastriformi;
  • evacuazione dolorosa;
  • difficoltà e sforzo nell'evacuare;
  • sensazione di blocco o evacuazione incompleta;
  • necessità di ricorso a clisteri o lassativi di vario tipo per evacuare con regolarità.

In Italia si riporta una prevalenza media della stipsi del 18% con maggiore frequenza nelle donne rispetto agli uomini (25 contro 11%).

Le condizioni che indicano un’attività regolare dell’intestino possono differire da persona a persona. In linea generale, un intestino è ritenuto regolare quando la defecazione si verifica da 3 volte al giorno a 3 volte alla settimana. Si considerano “normali” le feci cosiddette morbide e ben formate. La stipsi deve quindi essere intesa come un’alterazione delle proprie abitudini intestinali, sia nella frequenza di evacuazione, sia nelle caratteristiche relative a forma e consistenza delle feci.

Le cause più frequentemente attribuite ad una condizione di stipsi sono:

  • infanzia;
  • gravidanza (cambiamenti ormonali che rilassano i muscoli del tratto gastrointestinale);
  • ridotto esercizio fisico;
  • dieta povera di fibre;
  • scarso apporto di liquidi attraverso la dieta;
  • uso di farmaci (specie nell’anziano);
  • abuso di lassativi a lungo termine;
  • variazioni delle abitudini di vita (viaggi, alimentazione diversa dal solito);
  • eccessive situazioni di stress o stati di ansia e depressione.

Tutti questi fattori possono determinare un’alterazione della regolare attività dell’intestino. Solitamente la stitichezza è un malessere temporaneo, pertanto può essere trattata attraverso uno stile di vita più corretto e grazie ad una sana alimentazione.

Dal punto di vista alimentare si raccomanda di seguire in modo corretto e bilanciato la dieta mediterranea, nello specifico si consiglia di:

  • assumere almeno una porzione di verdura ad ogni pasto, cruda o cotta, preferibilmente lessata o cucinata al vapore;
  • consumare ogni giorno 2-3 frutti di medie dimensioni, quando possibile mangiare la frutta con la buccia, in modo tale da favorire un maggior apporto di fibre;
  • preferire cereali, pasta e pane integrali;
  • consumare almeno due volte a settimana i legumi, in caso di meteorismo preferirli passati;
  • includere nella propria dieta, ogni giorno, una porzione di yogurt;
  • aumentare l’apporto di liquidi ad almeno 1,5/2 litri al giorno, bevendo preferibilmente acqua oligominerale naturale ma anche tisane;
  • limitare l’assunzione di alcool, tè e caffè (benché uno al mattino aumenti i movimenti intestinali)
  • evitare i formaggi fermentati, i fritti e i grassi di origine animale.

In associazione ad uno stile di vita sano e a delle buone abitudini alimentari, un valido aiuto e supporto ci viene fornito dalla fitoterapia.

Alcuni studiosi hanno infatti dimostrato come alcuni estratti vegetali possano normalizzare il transito intestinale, ripristinare la normale consistenza delle feci, favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale ed esercitare un’attività lassativa.

È il caso di Costinorm, un integratore alimentare a base di:

  • Psillio, un estratto vegetale in grado di favorire la regolarità del transito intestinale ed aumentare il normale volume e la consistenza delle feci. Migliora la frequenza del movimento intestinale e svolge un effetto prebiotico;
  • Bacillus coagulans, probiotico utile per la regolarizzazione del transito intestinale, la normalizzazione della consistenza delle feci e la riduzione del dolore addominale associato a stitichezza;

In caso di stipsi ostinata si può assumere Transinorm, un integratore alimentare a base di:

  • Senna: lassativo stimolante che aumenta il volume e la fluidità delle feci oltre a favorire la peristalsi intestinale;
  • Tamarindo: ricco di sostanze mucillaginose che richiamano acqua nel lume intestinale, esercitando così una buona azione lassativa di tipo “osmotica”;
  • Papaya: utile per favorire la digestione grazie alla presenza di papaina;
  • Malva: serve per normalizzare volume e consistenza delle feci;
  • Finocchio: utile per l’eliminazione dei gas e la regolare motilità intestinale.

Inoltre, può essere valido assumere dei probiotici in modo tale da agire a livello della flora batterica con dei fermenti lattici specifici. Proactive Stix è il probiotico specifico per la stipsi, con lactobacillus reuteri e malva, indicato per migliorare la motilità intestinale e svolgere un’azione emolliente.

Concludendo, il consiglio è quello di agire sulle nostre abitudini quotidiane attraverso un'alimentazione corretta ed il mantenimento di uno stile di vita sano. Qualora avessimo bisogno di un aiuto, possiamo avvalerci del supporto di estratti vegetali dalla comprovata efficacia che possono rivelarsi la soluzione utile alla cura di questo disturbo così tanto diffuso.


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